Gdpr, tra fantasia e realtà

| Dario Barbon - Genius@Work | 10-05-2018

Te lo dico subito, non troverai informazioni utili sul GDPR (General Data Protection Regulation), articoli “didattici” ne ho già trovati e letti un bel po’, proprio come te.

Lo scopo è quello di capire se le riflessione che stiamo facendo noi, come agenzia web, sono le stesse che stai facendo tu.

Partiamo dal presupposto che, dal 25 maggio 2018 quasi tutti i siti europei presenti nel web non saranno conformi al regolamento. Quindi ogni proprietario che non si è adeguato sarà soggetto ad una sanzione che può arrivare sino a 20.000.000 di euro. Una cifra che incute un certo timore, che dici?

Beh nessun problema cancelliamo e rifacciamo tutti i siti web a cui non sarà possibile aggiungere il nuovo plugin. Ma solo quelli che tracciano l’utente e/o hanno un modulo contatti eh, non saranno mica molti (sarcastico).

Si certo, va a spiegare al proprietario o responsabile di un’azienda che fatica a pagare gli stipendi che devono investire qualche migliaio di euro per rifare il sito web.

Affari loro, qualcuno dirà. Ma io mi chiedo, in quanti non potranno o non vorranno rifare il loro sito?

Ma siamo fortunati e senza tanti discorsi articolati abbiamo a che fare con chi ha la volontà e la possibilità di rispettare la legge.

Bene sarà sufficiente installare il plugin nel sito revisionato? Sembra proprio di no, ti devi affidare ad un legale.

Un legale ??? Ti chiederà con stupore il cliente. Mica ho commesso un reato.

Certo che no, ma ci vogliono competenze giuridiche per redigere l’informativa sulla privacy ad hoc per la tua realtà aziendale.

E quanto mi costa? Ma figurati, tranquillo, l’avvocato non costa mica molto (sarcastico parte 2).

Di nuovo affari loro. E io mi chiedo un’altra volta, quanti di quelli che volevano / potevano rifare il sito, proseguiranno nelle loro intenzioni?

Sia chiaro, come agenzia web tutto ciò potrebbe essere visto come un business, ma non ipotizziamo, torniamo alla realtà.

E’ da maggio 2016 che il regolamento GDPR è in vigore, ma in quanti si sono adeguati?

Siamo tutti negligenti o effettivamente applicare questo regolamento è veramente complicato.

Ora siamo al dunque, il 25 maggio entrerà in vigore.  E allora tutti a correre ai ripari e come delle schegge impazzite via a cercare la soluzione più vantaggiosa, avvalendosi magari dell’aiuto di qualche guru dell’argomento.

Conosco bene questo atteggiamento, spesso studiavo anch’io il giorno prima o addirittura la mattina dell’esame e indovinate qual era il risultato?

Ma stiamo investendo tempo e denaro per qualcosa che sarà applicato oppure no.

Ben consapevoli che la tutela del dato dell’utente è sacrosanta, vorrei concludere con questa domanda.

Credi che questo regolamento si comporterà come una bolla di sapone?

 

Continua a visitare il nostro sito web, sono sicuro troverai interresanti informazioni.

Dario Barbon

articoli della stessa categoria

Ultime news