Social media lab Genius@Work

| Dario Barbon - Genius@Work | 19-03-2019

 

Spesso e volentieri sottoponiamo a piccole torture le nostre pagine social, Facebook, Instagram e Pinterest.

Eseguiamo esperimenti sulla nostra pelle al fine di proporre ai nostri clienti delle social media strategy efficaci e redditizie.

Alla fine siamo dei martiri del web…

Logicamente scherzo, era la mia solita introduzione all’argomento di questo articolo, prova a leggerlo per scoprire cosa abbiamo combinato.

 

Sommario:
1- Social media management definizione
2- Stress test nel social media più usato
3- La copertura dei post
4- Risultati del test
5- Osservazioni sul test
6- Applicazioni in una social media strategy

 

Social media management definizione

Come prima cosa, brevemente, definiamo il concetto di social media marketing e soprattutto qual’è uno dei principali scopi che si propone, quello di generare visibilità sui social media.

Le piattaforme in cui opera il social media manager sono i social network, Facebook, Instagram, Linkedin e altri ancora.

Ogni social media manager che si rispetti, per raggiungere il risultato sperato, deve applicare una social media strategy, definita così perché è una vera e propria pianificazione della comunicazione nei social network.

Stress test nel social media più usato

In questo articolo voglio parlarti di un vero e proprio stress test eseguito analizzando i dati relativi alla visibilità nella nostra pagina aziendale Facebook, il social media più usato in assoluto.

In occasione del lancio del nostro sito web 2.0 abbiamo realizzato una sorta di countdown durato circa una settimana, più o meno la stessa durata di una social media week.

8 post organici non legati ad inserzioni a pagamento, con immagini molto simili, ognuno di essi pubblicato quotidianamente alla stessa ora.

L’immagine qui sotto li rappresenta tutti insieme.

imm-post-facebook

La copertura dei post

Il dato che ci interessa valutare è quello relativo alla copertura dei post, quel famoso dato che compare sotto ad ogni post pubblicato nella tua pagina aziendale, il cui valore è calcolato da chissà quale algoritmo progettato nell’ufficio di chissà quale cervellone che lavora in chissà quale sede del social network del buon Zuckerberg.

Copertura del post

 

Sicuramente ti sarà capitato di ottenere una bassa copertura per un contenuto che ritenevi una bomba su cui hai speso un sacco di tempo tra copywriting e grafica, mentre un’alta copertura per un post realizzato in pochi minuti pubblicato giusto per non lasciare la pagina aziendale sguarnita.

E guardando i risultati relativi alla copertura ti sarai chiesto, ma com’è possibile questa differenza? Forse dipenderà dall’ora in cui l’ho pubblicato, o forse dal giorno, ma no, deve essere un problema della grafica dell’immagine, oppure del testo che ho scritto.

Beh a me è successo e allora mi sono chiesto, perché non fare questa prova, che non ha di sicuro l’ambizione di svelare nessun segreto, ma il solo intento di soddisfare una curiosità che forse hai anche tu.

Lo so che può sembrare scontato il risultato per un social media manager con un po’ di esperienza, ma tu un test di questo tipo, l’hai mai fatto?

Risultati del test

Premetto che i numeri che elencherò di seguito non sono quelli reali, lo sono invece le proporzioni tra loro, sono queste che ci interessano realmente.
Bene, andiamo al dunque, sveliamo i dati relativi ai post.
Post nr.1 – Lunedì 18/02/19 ore 20.00 – 500 persone raggiunte
Post nr.2 – Martedì 19/02/19 ore 20.00 – 339 persone raggiunte
Post nr.3 – Mercoledì 20/02/19 ore 20.00 – 217 persone raggiunte
Post nr.4 – Giovedì 21/02/19 ore 20.00 – 248 persone raggiunte
Post nr.5 – Venerdì 22/02/19 ore 20.00 – 237 persone raggiunte
Post nr. 6 – Sabato 23/02/19 ore 20.00 – 304 persone raggiunte
Post nr. 7 – Domenica 24/02/19 ore 20.00 – 278 persone raggiunte
Post nr. 8 – Lunedì 24/02/19 ore 20.00 – 1594 persone raggiunte

Probabilmente risulteranno ancor più chiari espressi in questo grafico.

Grafico copertura pos

Osservazioni sul test

Conosco già la domanda che ti sta passando per la testa, com’è possibile che il post pubblicato alle 20.00 di lunedì 18/02 dia una copertura pari a 500 e lo stesso post pubblicato alla stessa ora ma una settimana dopo dia una copertura pari a 1594?
Che dire, la risposta precisa probabilmente, la sa solo il nostro amico cervellone citato in precedenza, noi ci limitiamo ad analizzare quanto successo per farne tesoro nel nostro lavoro nel social media management.
Escludendo l’ultimo post, di cui parleremo dopo, notiamo che la copertura tende a calare fin dal secondo post, per poi stabilizzarsi. La flessione maggiore infatti la si ha tra la prima e la seconda pubblicazione (-32%), forse l’algoritmo del social network interpreta questo duplicato come un errore?
Solo dal terzo post la copertura si livella, la media si attesta sui 257, che sono comunque circa la metà del primo post.
E quell’ultimo post con copertura 1594, come lo giustifichiamo?
Direi che questo valore è vincolato soprattutto ad un particolare che non ti ho ancora detto, riguarda le condivisioni del post.
Infatti quest’ultima pubblicazione ha ricevuto 3 condivisioni su profili personali, è evidente che il pubblico che ha avuto modo di visualizzare il post è aumentato, così come sono aumentate in maniera esponenziale anche i click e le azioni.

Applicazioni in una social media strategy

Bravo hai scoperto l’acqua calda, lo sapeva anche mio nonno che le condivisioni aumentano la copertura dei post.

Questo è vero, ti assicuro che non era mia intenzione scovare dei segreti nell’algoritmo di Facebook. Volevo solo capire, come detto all’inizio dell’articolo, quanto efficace potesse essere questo tipo strategia nei social media.

Partendo dal presupposto che, il post di lunedì 25/02 nella graduatoria della copertura dei post organici relativi alla nostra pagina aziendale si posiziona secondo e attenzione, il post successivo è quello che si posiziona al primo, che dici, pensi sia solo una coincidenza?

Forse sì, però a me un dubbio rimane.

Una cosa è certa, come consulenti nel social media marketing non consiglierei a nessun cliente di perseverare con una strategia di questo tipo, ma eventualmente di applicarla con moderazione ed intelligenza, per ottenere un buon risultato.

Abbiamo realizzato questo test, perché riteniamo che ogni social media specialist debba essere preparato a rispondere a richieste originali e qualche volta fantasiose dei propri clienti e per aiutarti, nel caso in cui anche tu abbia avuto questo dubbio.

 

Siamo a tua disposizione per qualsiasi chiarimento in merito all’articolo che hai appena letto.

Ti invitiamo a proseguire la navigazione cliccando nella pagina del nostro sito web relativa ai social media.

 

Dario Barbon

Genius@Work

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